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Siamo uno Stato in cui le leggi valgono solo per gli italiani onesti

Andrea Tosatto

da un post di Andrea Tosatto (italiano residente a Dubai)

 

Mio figlio (il figlio biologico di mia moglie) è un bambino di dieci anni il cui padre naturale, un cittadino giapponese, dopo averlo riconosciuto, è sparito quando lui aveva un mese.
Vive con noi a Dubai da Giugno.
A Dicembre avrei voluto portarlo con me in vacanza in Italia, ma l’Italia ha detto NO.
E ha continuato a dire NO nonostante un tribunale italiano ne abbia fatto per due volte esplicita richiesta a scopo adozione.
Motivazione ufficiosa (non ufficiale perché nessuno si è ad oggi preso la briga di metterla nero su bianco): manca il permesso del padre.
Permesso che, essendo il padre irrintracciabile, non arriverà mai.
Non basta una lettera di mia moglie autenticata dal suo consolato a spiegare la situazione.
Non bastano due lettere del Tribunale per i minorenni di Genova indirizzate al Consolato Italiano di Dubai che chiedono di poter vedere il bambino.
Mio figlio non può mettere piede in Italia per un documento che non possiede e che mai potrà possedere.

 


L’Italia non lo vuole, nemmeno come turista.
E non vuole neanche me.
Perché se dovessi lasciare Dubai non potrei certo tornare in Italia abbandonando mio figlio per strada come un cane.
Mentre mi succede questo, i Compagni digiunano per garantire lo Ius Soli ai figli di immigrati irregolari e mandrie di criminali varcano indisturbati le nostre frontiere da soli o con l’aiuto delle nostre navi che li vanno a prendere.
Avranno tutti il permesso del papà?
Un giorno tornerò in Italia con mio figlio.
Perché sono Italiano e ne ho diritto.
Anche a costo di contattare uno scafista ed entrare via mare dalla Libia.
E quando arrivo vi faccio un mazzo così.

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