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Regolamento

REGOLAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE Il consigliere Rag. Stefano Saltannecchi ha preparato su mandato del Consiglio 2007 il regolamento dell’Associazione Zope Italia, attualmente in vigore. Il lavoro è stato molto impegnativo ma lo sforzo dovrebbe permettere nei prossimi anni di avere innumerevoli benefici.

Vademecum Associati

Oggetto e Scopo

L’Associazione

L’associazione Zope Italia è stata costituita il 05/02/2005 in forma di Associazione non riconosciuta senza scopi di lucro.

Associazione Zope Italia


Sede Legale: Fraz. Navacchio, Comune di Cascina, Via Giuntini n. 25, interno 29

Codice Fiscale e P.IVA 01737670503

Indirizzo internet http://www.zope.it

e-mail info@zope.it

Lo Scopo

I motivi che hanno portato alla costituzione sono ben delineati nel nostro statuto sociale, all’art.3, che recita:

“Lo scopo – Art.3 Statuto

 Lo scopo dell'Associazione è aggregare e sviluppare la comunità italiana degli utilizzatori dell'application server Zope e delle tecnologie ad esso correlate, diffondendo conoscenze legate al loro utilizzo, lo sviluppo di Zope e progetti ad esso legati.  Zope è Software Libero e l'interesse dell'Associazione è circoscritto a Zope e ai software correlati che costituiscono a loro volta Software Libero, con particolare riguardo a quelli rilasciati con una licenza compatibile con licenza GPL v2 o seguenti revisioni.”

In parole povere lo scopo è ben delineato: condividere è conoscere.  La condivisione delle conoscenze porta allo sviluppo; la Community o Comunità rappresenta la vita in “comune” delle persone che utilizzano Zope e Plone.

Il Perché della nascita dell’Associazione

La comunità italiana degli sviluppatori ed utilizzatori di Zope è molto ampia, se si rapporta a livello europeo ed internazionale.

Il vantaggio competitivo dell’Italia è che qui sono localizzate alcune delle società che hanno una dimensione e notorietà internazionale per i propri servizi e prodotti.

Il mondo open-source italiano, quindi, si trovava a lavorare quotidianamente con prodotti (e codice) creati in Italia ma senza neppure avere un aggregazione minima.

L’Associazione Zope Italia colma questa lacuna ed è nata come “espansione” obbligatoria della primitiva mailing-list tecnica degli sviluppatori/utilizzatori di Zope:   zope@lists.zope.it.

Attualmente non c’è corrispondenza biunivoca tra iscritti tecnici alla lista zope@lists.zope.it ed iscritti alla lista associazione@lists.zope.it però è priorità del Consiglio Direttivo sensibilizzare l’appartenza all’Associazione per poter usufruire dei servizi della stessa (chat, forum, mlists, convegni, ecc…).


Quali sono gli obiettivi dell’Associazione

Oltre lo scopo, come sopra ricordato, l’Associazione si pone come obiettivo principale quello di diventare il punto di riferimento delle comunità italiane (prima) ed europee (in seguito) per quanto riguarda l’intero mondo di Zope/Plone.

Questo presuppone di raggiungere una credibilità elevata innanzitutto partendo dagli stessi sviluppatori italiani e, chiaramente, verso Zope Corporation, la società creatrice di Zope.

L’Associazione Zope Italia è l’unica licenziataria del marchio Zope e Zope Community in Italia da parte di Zope Corporation; da questo consegue che legalmente solo ed esclusivamente www.zope.it, www.zopeitalia.it, www.azi.it, www.zopeitalia.com , di proprietà o in comodato ad Associazione Zope Italia, sono gli unici indirizzi univoci del mondo Zope nel nostro paese.

È per questo che è interesse primario di tutte le  comunità già esistenti, degli Zope Users Group sparsi in tutta Italia, di unire le proprie forze per il bene di tutti nel creare un’unica realtà più grande, compatta, forte e divertente.

Decisivo, per il clima di comunità, è la scelta di investire sulle relazioni. Deve essere una preoccupazione prioritaria far sì che la Comunità “si ritrovi”: creare gruppo, accoglienza reciproca, amicizie adulte, educando prima di tutto ad atteggiamenti di condivisione tra i membri stessi.

Il dare ed il ricevere devono essere vicendevoli.

È la Comunità ciò che sogniamo quando intendiamo l’Associazione Zope Italia; coltivare questo “sogno” significa non dare per scontato che sia realtà perché dovrebbe esserlo.

Costruire una Comunità è un processo in costante divenire e comporta la quotidiana fatica di coltivare la comunione a tutti i livelli, senza che stare bene con quelli che ci sono significhi chiusura ad altri; anzi, sostenendosi a vicenda nello slancio dello scopo comune.

Solo attraverso la paziente e mai interrotta fatica di coltivare le relazioni, accogliere i “dispersi” attuali delle altre comunità di Zope o di Zope Users Group che sono sparsi un po’ in tutta Italia, tendersi quindi verso i lontani e fare pace con tutti sarà possibile qualificare sempre di più l’Associazione ed i suoi scopi solidaristici.

Occorre creare una rete di rapporti per superare l’isolamento, la diffidenza ed i pregiudizi, eliminando attriti ed antipatie, distanze e gelosie, in modo da poter essere realmente una comunità unita.

 Nessuno deve pensare che l’Associazione è “solo di pochi” o “solo dei fondatori”; tutti hanno il diritto ad associarsi, con tutti gli obblighi connessi.

Gli organi direttivi sono liberamente eleggibili e la vita associativa è improntata alla democraticità.

Chi entra a far parte dell’Associazione può visionarne il bilancio, i libri sociali e può esercitare tutti i diritti che la qualifica di socio gli riserva; Zope Italia ha sin dalla sua creazione adottato uno statuto che permette la pubblicazione di tutti i dati tramite web per la consultazione agevole ai soci.

Momenti fondamentali della vita associativa sono l’elezione del Consiglio Direttivo la cui carica dura un anno solare e l’approvazione del bilancio preventivo che fa decidere ai soci come spendere i soldi dell’Associazione.

Di importanza assoluta la partecipazione alle assemblee dei soci durante l’anno.

 L’Associazione sta attualmente implementando tutti i suoi processi decisionali ed organizzativi tramite Zope e Plone e questo rappresenta, a livello mondiale, il primo esempio di community che in osservanza alla propria mission crea ed usa programmi interamente personalizzati per le proprie esigenze e disponibili anche a tutte le altre comunità chene facciano richiesta.

La finestra sull’associazione si apre visitando il sito www.zope.it , il cui layout è attualmente in profonda modifica; in cantiere vi sono anche il sito “old” che raccoglie tutta la documentazione precedente la nascita dell’associazione e il sito “Smanettoni” che permette a tutti di provare on the road Zope e Plone, oltre naturalmente il sito amministrativo dell’Associazione Zope Italia dove si trova tutto il “mondo burocratico”.

Tutte le decisioni per la costruzione e la rivisitazione del sito sono state prese democraticamente pubblicando tutte le idee emerse nel tempo e dando la possibilità ai soci di esprimere il proprio parere: la scelta quindi è stata condivisa tra consiglio e soci ed anche a tutta la comunità attuale è stata offerta la possibilità di dare il proprio contributo anche se composta da alcuni non soci.

La Zope community italiana sta adottando una policy privacy molto stringente in modo che i dati dei partecipanti alla comunità e degli stessi soci siano il più possibile sicuri da hacker, spammers ed accessi incontrollati.

Anche per queste azioni, molto onerose da implementare a livello organizzativo, siamo sicuri che capirete come l’Associazione vuole essere un luogo di “ritrovo”, una piazza virtuale divertente ma allo stesso tempo sicura per tutti.

 I contenuti che vengono pubblicati sul sito web, in chat, forum, mlists sono tutti liberamente utilizzabili secondo la licenza GNU GPL v.2 .0 se non diversamente indicato. È buona educazione nonché indice di rispetto verso gli altri avvertire l’autore dell’uso che si intende fare del contributo pubblicato.

 

Cosa è stato fatto

L’Associazione, dopo il primo anno passato a sciogliere molti nodi accumulatesi prima della sua fondazione, ha organizzato un evento a Montebelluna, i cui interventi e relazioni sono presenti alla pagina http://old.zope.it/Eventi/Montebelluna/ ; è stato allestito anche uno stand all’Open Expo, i cui contenuti delle relazioni sono presenti alla pagina http://old.zope.it/Eventi/openexp2006/index_html/document_view;  ha realizzato il primo convegno nazionale Open-L, pagina di riferimento http://open-l.zope.it/

Uno tra gli sforzi più grande è stato quello di realizzare con le idee di tutti il nuovo sito alla  adesso on line.

Come evitare abusi

L’Associazione seppur creata con regole ferree per evitare gli abusi dei soci o partecipanti alla community che potrebbero spacciarsi verso i terzi come rappresentanti di Zope Italia permette ad ogni socio di portare avanti le iniziative che ritiene utili per lo sviluppo della stessa Associazione Zope in tutta Italia o all’estero.

Viene riportato qui sotto il regolamento attuale, in vigore già da più di un anno e modificato in alcune parti per permettere al Consiglio di controllare  lo sviluppo di progetti associati all'Associazione stessa.

Regolamento per l'effettuazione di iniziative da parte dei soci a nome dell'Associazione Zope Italia

1- Attività effettuate a nome di Associzione Zope Italia

Qualsiasi socio è libero di proporre, tramite l'invio sulla lista pubblica (associazione@lists.zope.it), iniziative volte alla realizzazione degli scopi dell'associazione.

Esempi di iniziative sono: scrittura di articoli, progetti open source basati su Zope, partecipazione a eventi, organizzazione di eventi e incontri, migliorie al sito web, etc.

Se entro 5 giorni lavorativi dall'avvenuta comunicazione nessun socio manifesta in lista pubblica obiezioni a che l'attività sia svolta il/i soci/o proponenti sono liberi di procedere alla sua realizzazione.

Eventuali obiezioni ad attivita' proposte possono essere mosse dai soci entro 3 giorni lavorativi dalla data di invio, attraverso una comuncazione in lista pubblica (associazione@lists.zope.it).

In caso di obiezioni di uno o piu' soci, lo svolgimento dell'attività dovrà essere votato dal Consiglio direttivo nella prima riunione utile, che si dovrà in ogni caso tenere entro due settimane dalla data in cui è stata inviata la proposta di iniziativa.

Qualsiasi socio può, sempre entro 5 giorni richiedere che l'iniziativa in questione sia votata dal consiglio. In questo caso il consiglio dovrà inserire all'ordine del giorno della prima riunione utile la discussione e la votazione sull'iniziativa.

Qualsiasi attività programmata ma non ancora svolta a nome dell'Associazione senza la comunicazione ed approvazione prevista sopra di cui l'Associazione venga a conoscenza sara' sottoposta alla procedura di controllo che prevede nell'ordine:
- invio di avviso tramite raccomandata o posta certificata
- invio di diffida tramite raccomandata o posta certificata
- invio di diffida per vie legali
- richiesta legale di risarcimento danni morali e materiali derivanti dall'uso improprio del nome associativo

In sede di prima applicazione del presente regolamento, si concede ai soci che hanno agito senza autorizzazione dell'associazione Zope Italia  con possibilità di farlo presente alla comunità pubblicamente tramite indicazione dettagliata sulla lista associazione degli eventi/articoli, ecc... svolti. In questo modo tutti sono consapevoli che tali iniziative non sono state preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo. L'associazione Zope Italia non promuoverà ulteriori iniziative disciplinari verso gli stessi soci che adotteranno tale procedimento.
Qualsiasi attività nota e gia' svolta (ad eccezione di quanto sopra) a nome dell'Associazione senza la preventiva comunicazione ed approvazione nei tempi e modilità previsti sopra sara' valutata dal Consiglio direttivo il quale prenderà i provvedimenti del caso.

 

2- Resposabilità e scadenze delle attività associative.


Per ogni progetto attività o azione votata in consiglio, il consiglio stesso assegna una scadenza e designa un responsabile ed un viceresponsabile per quel progetto, attività o azione.

Nel caso il responsabile non porti a termine nei tempi previsti il progetto, attività o azione, il viceresponsabile assumera' automaticamente l'incarico ed avra' a disposizione per lo svolgimento lo stesso tempo dato al responsabile iniziale.

In caso di mancato svolgimento anche da parte del viceresponsabile del progetto, attività o azione nei tempi previsti, il consiglio nella prima riunione utile, designera' dei nuovi responsabili e se necessario assegnera' a questi la delega associativa necessaria a svolgere il progetto, attività o azione.

In ogni caso di non rispetto dei tempi previsti per un compito, spettera' al Consiglio, sentito/i l'interessato/i comunicare a tutti i soci le motivazioni che hanno portato alla mancata realizzazione.


 

Come associarsi

Abbiamo bisogno di tutti. Provvederemo ad aprire un account paypal o simile perché chi vuole (e non ha tempo disponibile da donare all’Associazione) possa partecipare anche “solo” economicamente con donazioni a Zope Italia.

 Ribadiamo che diventando socio si è anche “controllore” di come vengono utilizzate le risorse finanziarie dell’Associazione.

La vita democratica partecipativa deve portare allo sviluppo dell’idea in cui tutti crediamo di un’Associazione Zope Italia motore di iniziative divertenti ed utili.

 

 

Assemblea dei Soci

 

Chi convoca l'assemblea ordinaria, come e quando?


L'Assemblea ordinaria deve deve essere convocata dal Presidente, con predisposizione dell'ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare e della data di prima e seconda convocazione, almeno 15 giorni prima della data fissata per la prima convocazione, con comunicazione inviata a tutti i Soci. Tra la prima e la seconda convocazione devono intercorrere almeno 2 ore.

L'Assemblea può essere convocata dal Presidente stesso quando lo ritenga necessario o dal Presidente su richiesta di almeno un quinto dei Soci, sempre seguendo il procedimento sopra descritto.

L'assemblea ordinaria dei soci deve essere convocata almeno una volta all'anno entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio per approvare il rendiconto consuntivo e preventivo proposto dal Consiglio.

 

Cosa può decidere l'assemblea ordinaria dei soci ?

 

Può stabilire il numero dei membri del Consiglio, eleggerne i componenti, approvare il programma di attività proposto dal Consiglio, stabilire l'ammontare della quota associativa, approvare il rendiconto annuale consuntivo economico e finanziario e quello preventivo. L'Assemblea può, in casi eccezionali, prendere decisioni sulla gestione dell'Associazione che non possono essere prese dal Consiglio, o dallo stesso Consiglio demandate all'Assemblea.

 

Quali sono i "quorum costitutivi" e "deliberativi" ?

Quorum costitutivo

In prima convocazione l'Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci. In seconda convocazione l'Assemblea ordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti.

Quorum deliberativo

Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria sia in prima sia in seconda convocazione sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti.

L’Assemblea può riunirsi anche tramite il canale IRC o in sessione audio/video, previa identificazione dei singoli soci che partecipano mediante un pin numerico comunicato dal Presidente ai soci prima della riunione. In questo modo c’è sicurezza dell’identificazione delle persone partecipanti.

 

Se impossibilitati a partecipare, si può delegare un'altra persona?


Un Socio impossibilitato a partecipare all'Assemblea può delegare un altro Socio a rappresentarlo in Assemblea. In ogni caso nessun Socio può ricevere più di una delega.

 

 

Come si fa a prendere visione delle decisioni prese nelle assemblee dei soci?

Le delibere dell'Assemblea e gli eventuali allegati verranno verbalizzati e sottoscritti dal Presidente. I verbali di tutte le assemblee saranno resi accessibili alla libera consultazione da parte dei Soci, tramite pubblicazione sul sito web dell'Associazione, in apposita sezione accessibile ai Soci.

 

Consiglio Direttivo

 

Chi elegge il Consiglio Direttivo?

Il Consiglio è eletto annualmente dall'Assemblea dei Soci.  

L'Assemblea potrà indire un periodo nel quale si terranno le elezioni, con le modalità che riterrà più opportune.

 

Da chi è composto?

a.il Presidente;
b.il vicepresidente;
c.il tesoriere;
d.il numero di Soci tale da completare il Consiglio, sulla base di quanto deciso annualmente dall'Assemblea. Per snellire la procedura del rinnovo cariche, l'Assemblea potrà procedere a confermare il numero totale dei consiglieri oppure a far votare ai soci il numero dei consiglieri preferito, sempre in numero dispari e non inferiore a tre.

 

Cosa fa il Consiglio ?


Il Consiglio ha i seguenti compiti:
a.attribuire i compiti a ciascuno dei suoi membri, fatte salve le indicazioni dell'Assemblea;
b.redigere e proporre il programma di attività dell'Associazione;
c.curare la realizzazione del programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma delle attività approvato dall'Assemblea;
d.deliberare su ogni variazione significativa alle attività previste nel programma annuale, nonché sull'apertura di nuovi progetti;
e.nominare i responsabili dei progetti e redigere i regolamenti che definiscano i limiti di azione dei responsabili stessi. Questi regolamenti dovranno essere sottoposti a ratifica della prima Assemblea dei Soci.
f.redigere e proporre all'Assemblea il rendiconto consuntivo annuale economico e finanziario e quello preventivo per l'anno successivo; tali documenti dovranno essere accessibili nel sito web dell'Associazione per la visione dei soli Soci almeno quindici giorni prima della data fissata per l'approvazione degli stessi;
g.accogliere o rigettare le domande degli aspiranti Soci, motivando l'eventuale rifiuto;
h.farsi garante del corretto funzionamento generale dell'Associazione e del rispetto delle decisioni comuni.

Rimane traccia dell'operato del Consiglio, delle decisioni prese, del perchè certe idee sono state accantonate o non realizzate, delle iniziative prese, ecc?


Sì, il Consiglio, dal 2006 si è dotato di un avanzato sistema di tracking delle attività, in modo che rimanga traccia di tutte le idee sorte, delle problematiche, dei commenti inerenti dei consiglieri , delle decisioni prese, in modo che i  Consigli futuri  possano  essere agevolati nel prendere le decisioni in merito  a  idee  o programmi già abbozzati o  abbandonati. L'esperienza  nel governo dell'Associazione, di cui rimane traccia indelebile dentro il tracker permette ai nuovi Consigli di operare più celermente, cercando di non commettere sbagli passati e di migliorarsi continuamente nella gestione di progetti ed idee.
Il regolamento consiliare per l'uso del tracker è qui sotto riportato. Il Consiglio in carica può decidere se pubblicare e rendere noto ai soci tutto lo sviluppo dell'attività del tracker, una volta terminata la discussione di un programma di lavoro, idea o progetto.

Regolamento Tracker in vigore, approvato dal Consiglio

Gestione delle attività da fare, ordini del giorno da discutere, proposte ...

Linee guida all'uso del tracker

Tutti i consiglieri possono inserire e commentare gli issue

Non assegnare uno issue ad un consigliere se non è stato avvisato e se non ha dato la sua disponibilità

Periodicamente, il presidente indica la priorità degli issue sui quali lavorare e discutere; tali indicazioni andrebbero fatte almeno due giorni prima di una riunione del consiglio. Gli issue indicati costituiscono l'ODG della riunione. I consiglieri sono invitati a segnalare al presidente eventuali preferenze sugli argomenti da discutere.

Prima di inserire un nuovo issue bisogna verificare che non ne esista uno simile aperto; se ne esiste uno già chiuso valutare la possibilità di riaprirlo.

Quando si inserisce uno issue o un response, cercare di essere sintetici e chiari spiegando quali sono le problematiche da affrontare o lo stato di avanzamento del lavoro; non utilizzare il tracker come un forum.

Uso del workflow

  1. un nuovo issue parte dallo stato unconfirmed e in quello stato rimane fino a quando non viene inserito nell'ODG
  2. una volta inserito nell'ODG da parte del presidente passa nello stato confirmed
  3. durante gli incontri si discutono solo gli issue nello stato confirmed i quali successivamente passano allo stato in progress se qualcuno lo prende in carico, postponed se si decide di discuterlo in un altro incontro,  rejected se non viene accettato
  4. quando la persona incaricata ha terminato il lavoro, mette lo issue nello stato resolved
  5. nell'incontro successivo del consiglio si valuta se chiudere definitivamente gli issue portandoli nello stato closed

 

Come "decide" il Consiglio ?

Il Consiglio delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri, con eccezione per quanto previsto nel caso di un procedimento di espulsione di un socio consigliere.

 

Quando si riunisce il Consiglio ?

Il Consiglio può riunirsi quante volte ritenga opportuno per lo svolgimento della propria attività di governo dell'Associazione.
Obbligatoriamente deve riunirsi una volta per approvare in maniera collegiale la bozza di rendiconto consuntivo annuale economico e finanziario e quello preventivo per l'anno successivo da presentare all'Assemblea dei Soci.

Il Consiglio dovrebbe prediligere le riunioni "live" se i propri partecipanti possono parteciparvi. Sarebbe opportuno che il Consiglio si riunisca "non da remoto" almeno una volta durante l'anno, con il fine di impostare le linee guida per l'associazione e per creare "affiatamento" ed unità di intenti tra i consiglieri.

Il Consiglio può riunirsi anche tramite il canale IRC o in sessione audio/video, previa identificazione dei singoli componenti del Consiglio che partecipano mediante un pin numerico comunicato dal Presidente ai consiglieri prima della riunione. In questo modo c’è sicurezza dell’identificazione delle persone partecipanti.


Come si fa a diventare consigliere ?

Per diventare un consigliere si deve essere socio dell'Associazione e candidarsi al Consiglio al momento opportuno quando l'Assemblea indirrà le elezioni per il nuovo Consiglio.

Sarebbe opportuno oltrechè molto "consigliato" che il candidato a consigliere fosse socio da almeno due anni consecutivi. Questo per il principale motivo di evitare situazioni spiacevoli di persone che si iscrivono esclusivamente per candidarsi, altrimenti non si associano.

 

Come cessa la carica di consigliere ?

 

Un membro del Consiglio cessa di appartenervi per dimissioni volontarie oppure per cessazione della qualità di socio.
Per non interrompere l'azione del Consiglio uscente (composto da individui che al 01/01 dell'anno successivo non hanno ancora rinnovato l'adesione all'Associazione) l'Assemblea può decidere, al momento della nomina, che il Consiglio eletto durerà in carica fino all'elezione del nuovo, l'anno successivo.

 

Se un consigliere si dimette, gli altri consiglieri possono chiamare in seno al Consiglio una nuova persona?

 

Il Consiglio, deliberando ad unanimità dei rimanenti, può procedere a cooptazione, cioè a chiamare come consigliere una nuova persona socia non eletta dall'Assemblea dei Soci, nel caso ritenga, per causa di una dimissione volontaria di uno o più consiglieri in carica, sia necessario.
Comunque il numero di membri del Consiglio dovrà rimanere quello deciso dall'Assemblea.

Il Consiglio dovrà indire un'Assemblea dei Soci che potrà ratificare oppure no la decisione presa dal Consiglio stesso. Se non ratificasse l'operato consiliare la stessa Assemblea deciderà se indire nuove elezioni per colmare il numero dei membri dimissionari oppure se diminuire il numero dei membri stessi del Consiglio.


Come si fa a prendere visione delle decisioni prese dal Consiglio?

 

Il Consiglio è l'organo di governo dell'Associazione. Potrà decidere di non rendere pubbliche la propria corrispondenza e-mail, cartacea scambiata sulla lista consiglio. Saranno rese, invece, pubbliche le delibere prese.

Le delibere del Consiglio e gli eventuali allegati verranno trascritti in apposito libro verbali e sottoscritti dal Presidente. Il libro verbali sarà tenuto a disposizione dei Soci presso la sede dell'Associazione e tramite pubblicazione sul sito web dell'Associazione, in apposita sezione accessibile dai Soci.

 

Come si fa a prendere visione dei movimenti bancari, di cassa effettuati dall'Associazione?

L'Associazione, per questioni di trasparenza e correttezza, si è presa l'onere di mettere a disposizione dei soci, in forma elettronica, la propria contabilità, periodicamente, in modo che i soci stessi possano controllare l'operato del Consiglio e dell'Assemblea.

Il Consiglio disciplinerà, attraverso specifico regolamento da approvarsi dall'Assemblea dei Soci, l'accesso ai dati inerenti la contabilità dell'Associazione da parte dei Soci, in modo che la gestione possa essere trasparente e controllabile in qualsiasi momento della vita associativa da parte dei Soci; potrà anche essere previsto l'accensione di un conto postale o bancario con accesso alle funzioni informative tramite Internet da parte dei Soci (mediante consegna della user name e password previste per visualizzare i movimenti contabili, se questo è tecnicamente possibile). I Soci saranno informati periodicamente della gestione mediante pubblicazione nel sito web dell'Associazione dei movimenti contabili in apposita sezione accessibile solo dagli stessi Soci.

Il Presidente

 

Che compiti ha il Presidente ?


Il Presidente rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti di terzi e in giudizio ai sensi di quanto previsto dall'articolo 36, comma 2 del Codice Civile.
Convoca e presiede l'Assemblea dei Soci e il Consiglio.
In caso di comprovata necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio, sottoponendoli a ratifica del Consiglio nella prima riunione utile.
In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal vicepresidente, fino al rientro o a eventuale nuova attribuzione del compito.

Il Presidente, quindi, è chiamato a rispondere "solidalmente" con l'Associazione stessa in caso di illeciti amministrativi sia civili che penali. Questo significa, in poche parole, che, per esempio, in caso di contestazioni e richiesta danni il terzo può chiamare a rispondere il Presidente, il quale può a sua volta rivalersi sul patrimonio dell'Associazione, se capiente.

 

Il Patrimonio Sociale e le risorse economiche

 

Da cosa è composto il Patrimonio Sociale e quali sono le risorse economiche che l'Associazione impiega per conseguire i suoi fini ?

L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
a.quote associative e contributi dei Soci;
b.donazioni;
c.contributi dello Stato, di Enti e istituzioni pubbliche;
d.contributi di organismi internazionali;
e.introiti derivanti da convenzioni;
f.rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualunque titolo;
g.sponsorizzazioni mirate allo svolgimento di attività specifiche.

L'Associazione rifiuta ogni convenzione o sponsorizzazione per attività in contrasto con gli scopi sociali.
È fatto divieto all'Associazione di distribuire gli utili fra i propri associati o fra altri soggetti, anche indirettamente.

Quale è la durata dell'esercizio sociale dell'Associazione ?

L'esercizio segue l'anno solare, quindi, inizia il primo gennaio e termina il trentuno dicembre di ogni anno.

               

 

 

 

 

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